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mercoledì, 01 luglio 2009
 

Sinfonia di luce


sinfonie_di_luce_web






























Chiesa di Saint-Pierre a Firminy, foto di td


martedì, 30 giugno 2009
 

Autostrada Padova-Venezia


autostrada_padova_venezia_web





























scattata con cellulare nokia
postato da LineadiSenso | 19:09 | commenti (3)
paesaggio, fotografia


sabato, 20 giugno 2009
 

Portrait 03 - modulor e quasi modulor?


modulor_e_quasi-modulor_web


























 foto di td


sabato, 13 giugno 2009
 

Sempre la France (La Tourette, la cripta)


la_tourette_la_cripta_web






























foto di td


domenica, 31 maggio 2009
 

France - lineedisenso



lineedisenso_web































foto di td
postato da LineadiSenso | 11:05 | commenti (3)
paesaggio, architettura, fotografia, td ph


venerdì, 22 maggio 2009
 

Quando ti trovi d'accordo con la maggioranza, è il momento di fermarti e riflettere.

Mark Twain

postato da LineadiSenso | 18:32 | commenti (7)
citazioni


mercoledì, 20 maggio 2009
 

Siamo per lo Zeitgeist a prescindere (ovvero, siamo di moda)


LdS_20x20_da_garamond_a_mos



LdS_20x20_da_garamond_a_mostra-1











































Il nuovo spirito del tempo aleggia nell'aria... la voglia di "ritorno all'ordine" ormai impera... la "perdita del centro" è solo un labile ricordo... e LineadiSenso, che fa? può non esser cool? può non esser di moda? può non esser al passo con la nuova collezione primavera-estate dello zeitgeist? con tono di voce simil demone-La Russa... di-cia-mo-cie-lo... NO! Mandiamo in soffitta il vecchio avatar basato sul rinascimentale Garamond e optiamo per un ben più alla moda Mostra: carattere super-amato nel ventennio, tanto che mica ce l'ha il minuscolo (ai tipi piaceva gridare) e quindi ci aggiungiamo la "d" del futura tanto per ricordare le avanguardie però raddrizziamo 'sta S e la appoggiamo sopra la terra, sia mai che perdiam le radici per strada!

postato da LineadiSenso | 18:06 | commenti
grafica, avatar, font


venerdì, 15 maggio 2009
 

Nonostante Giò Ponti...

domus_gioponti_web





















Pagine pubblicitarie di un Domus ancora diretto da Giò Ponti
postato da LineadiSenso | 16:08 | commenti (2)
grafica, architettura
 

Pennarello nero su carta invertiti durante conversazione telefonica


disegno_01_web





























postato da LineadiSenso | 08:54 | commenti (2)
disegni


venerdì, 08 maggio 2009
 

Si ricomincia

wc_chiuso_ON_web





























postato da LineadiSenso | 08:58 | commenti (5)
grafica, design, relazioni


giovedì, 16 aprile 2009
 

Portrait 02 - il luogo ove nascono le ideologie


wc-con-bob-manichino-web






























Digitalizzazione (ad opera di td) di autoscatto di rm. Scopo: generare blocco dwg per partecipazione concorso di design.
postato da LineadiSenso | 19:03 | commenti (9)
grafica, design, relazioni


lunedì, 13 aprile 2009
 

Portrait 01 - quando un'anta è laccata


ritratto_01





























postato da LineadiSenso | 07:59 | commenti (1)
fotografia, relazioni


mercoledì, 18 marzo 2009
 

...

off_web_01






























postato da LineadiSenso | 16:57 | commenti (3)
grafica


martedì, 17 marzo 2009
 

Perchè

non-so-scrivere_web






























postato da LineadiSenso | 09:32 | commenti (8)
grafica


lunedì, 16 marzo 2009
 

Ghost


ghost_web


























postato da LineadiSenso | 19:43 | commenti (1)
fotografia


giovedì, 12 marzo 2009
 

Link

Da leggere:

http://anskij.splinder.com/post/20045040/In+difesa+di+questo+straordina

Forse, a chi è cattolico, il post che ho linkato non piacerà... ma consiglio di leggerlo ugualmente cercando di porre l'attenzione ad una notizia che a molti (anche tra i bloggers) è sfuggita e anch'io, grazie ad Anskji, ho scoperto: la fine della somministrazione gratuita del vaccino contro il papilloma virus (iniziata col il governo Prodi) principale responsabile del diffondersi del tumore al collo dell'utero.

Ringraziamo la minoranza che ci governa.

postato da LineadiSenso | 11:04 | commenti (4)
politica, laicità, povera italia


giovedì, 05 marzo 2009
 

Telefonata tra LW e LdS

- Finalmente ho visto il Bilbao di Gehry.
- Ah sì? E com'è?
- Ricordi quando eravamo a scuola... e si usava il curvilinee?
- Sì, ricordo bene. Perchè?
- Ricordi le prime volte? Le congiunzioni tra due curve venivano da schifo.
- Eh eh.... sì-sì, ricordo bene, vomitare facevano.
- Ecco, uguale.


postato da LineadiSenso | 19:40 | commenti (6)
architettura


martedì, 24 febbraio 2009
 

venezia, carnevale

af_carnevale_ve_09




















foto di af
postato da LineadiSenso | 09:30 | commenti (9)
fotografia


domenica, 22 febbraio 2009
 


barcellona_fotovoltaico_web























postato da LineadiSenso | 15:56 | commenti (3)
paesaggio, architettura, fotografia


sabato, 21 febbraio 2009
 

Questioni di aree... (post maschilista, ma anche no)



sf

Secondo la dottoressa Susan Fiske noi maschi quando guardiamo una donna è come se guardassimo un oggetto: le aree celebrali che si accendono sono le stesse che si accendono quando guardiamo una macchina. È vero, anche a me succede, anzi, io guardo tutto sottoforma di forma. Mi capita molto spesso. Ah, ‘petta, è deformazione professionale… quindi dovuta a fattori socio culturali. Susan invece intende “istinto”… noi maschi istintivamente guardiamo una donna come se fosse una Mercedes. Vero, è diverso. E sostiene anche, come cita l’articolo di Repubblica, che:

 

“Uno studio del comportamento del cervello femminile nel momento in cui alle donne viene mostrato un uomo in slip non è stato realizzato, ma, secondo la ricercatrice, conoscendo la complessità dei pensieri femminili, sarebbe assai difficile per loro "disumanizzare" a tal punto una persona”.

 

Cavolo, le donne come al solito tendono alla complessità. È vero, per capire, ad esempio, se un uomo ha soldi oppure no non è così facile guardandogli le scarpe. Uhm… ma è più facile che guardandogli chessò… la Mercedes. Uhm… però con ‘sto capitalismo finanziario la cosa è difficile, sembra vi fossero persone che avevano la Mercedes ma la carta di credito totalmente indebitata.

Niente da fare, le donne sono obbligate a pensieri complessi, noi no. Ma… la dott.ssa non potrebbe applicare i suoi elettrodi al cervello di una donna mentre si veste? Oppure mentre si specchia quando acquista un vestito? Ho la sensazione che anche alla donna in questione si accenderebbero le aree deputate a trasformare le persone in oggetti. Perché, in fin dei conti, se noi le guardiamo come oggetti loro per farsi piacere son costrette a guardare se stesse come oggetti.

Per il momento io so solo una cosa, quando ho cliccato l’articolo in questione mi si sono accese le aree deputate ai telefilm:

 

-         Uhmmm, ma ‘sta qui, ‘sta Susan Fiske, dove cavolo l’ho vista? E sì che sull’Enterprise mica c’era la sorella del Dottor Spoke…

 

Ma forse è il mio cervello che m’inganna. Sai com’è, noi maschi siamo tarati fin da piccoli per raccontar balle, sempre per il solito motivo: far credere alle donne che di  Mercedes mica una, due ce ne possiamo permettere (e loro ci cascano: troppo prese dai loro complessi pensieri).


postato da LineadiSenso | 01:24 | commenti (5)
relazioni


venerdì, 20 febbraio 2009
 

La dolce morte del nostro paese




italia_dolce_morte































http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/processo-mills/stampa-estera/stampa-estera.html
postato da LineadiSenso | 09:36 | commenti (6)
povera italia


lunedì, 16 febbraio 2009
 


riflessioni_001






























foto di af
postato da LineadiSenso | 18:34 | commenti (3)
paesaggio, fotografia
 



muro_cielo_web






























postato da LineadiSenso | 18:31 | commenti (2)
fotografia, td ph


mercoledì, 11 febbraio 2009
 

E in nome della vita spalancammo le porte alla morte . . .


NICHILISMO














Caso Eluana Englaro. Caso irrisolvibile. Chi ha criticato il padre e la sua battaglia lo ha fatto parlando di “presunzione” e non di una vera e propria dichiarazione da parte di Eluana perché si “staccasse la spina”. Vero, era solo presunzione, non c’è nessuna dichiarazione scritta di Eluana e, anche se vi fosse stata, non c’è legge che contempli un simile desiderio. In Italia non vi è tuttora, nonostante da parte di molti si fosse sollecitata la cosa, una legislazione in merito. E quindi? Il padre ha fatto una cosa perfettamente legittima: si è appellato alla magistratura. Poteva fare altro? sì, poteva (come fa qualcuno) staccare la spina "sbadatamente" e mettersi il cuore in pace. Invece si è rivolto alla magistratura, ed essa, sino all’ultimo grado di giudizio, gli ha dato ragione. Questi, in parole povere, i fatti.

 

Potevano, coloro che si opponevano ad Englaro, fare qualcosa? Sì, potevano benissimo. Potevano, prima dell’ultimo grado di giudizio, emettere una legge. Avevano le carte in regola per farlo? Eccome: una solida maggioranza in parlamento e molti (e sottolineo molti) mesi a disposizione. L’attuale governo è in carica dalla primavera scorsa, la sentenza definitiva su Eluana, è stata emessa a dicembre. C’era tutto il tempo per emanare una legge, anche di un solo articolo, che bloccasse il percorso che Beppino Englaro aveva deciso di intraprendere. In questo modo non si dava l’occasione (come giustamente, legalmente e legittimamente è avvenuto) al Presidente della Repubblica di non controfirmare eventuali decreti palesemente incostituzionali.


In tutti questi mesi che è successo? Ha fatto qualcosa il Presidente del Consiglio? Si è interessato alla cosa? Nonostante gli inviti delle opposizioni (PD e UdC) e del Presidente della Repubblica, ha fatto qualcosa? No, niente. Zero. Non si è mai espresso, non è mai entrato nel merito, non ha mai, pubblicamente, nemmeno fatto accenno alla questione. Chi si è mosso invece? Il ministro Sacconi. Con quali mezzi? Non i mezzi legislativi ma con i mezzi meramente burocratici: qualche cavillo amministrativo, qualche minaccia di perdita di fondi alle case di cura e ospedali convenzionati se avessero accettato Eluana. Quindi, riassumendo: quelle persone ed istituzioni che in questi giorni si sgolano per autodichiararsi difensori di Eluana, in questi mesi non hanno fatto nulla di concreto e sostanzialmente importante per difendere e prendersi a cuore la vita di Eluana.


La domanda è: perché? Perché non l’hanno fatto? E sì che tra di loro vi sono molte persone in perfetta buonafede che pensano di aver combattuto per la vita e l’esistenza di Eluana. Perché non si sono mossi per tempo? E, soprattutto, il nostro Presidente del Consiglio, in qualità di buon padre di famiglia, perché non s’è interessato alla cosa? Perché ha aspettato così tanto? Se veramente voleva bene ad Eluana, perché non è intervenuto per tempo e in modo sostanziale sugli avvenimenti? Per un semplice motivo: era in perfetta malafede. Ripeto se non s’è capito, in tutta questa vicenda c’è una persona che occupa un posto di rilievo nello nostre cariche che si è comportato in totale malafede: Silvio Berlusconi. Come faccio a sostenere una cosa del genere? Beh… è facile: hai 8 mesi di tempo per occuparti di un problema e della vita di una persona e tu che fai? Durante questo lasso di tempo non alzi un dito che sia uno per fare qualcosa e ti presenti a 3-4 giorni dalla sua fine, quando il procedimento di accompagnarla verso la morte è già iniziato? Non trovate un po’ strana la cosa?


Non solo ti presenti a 3 giorni dalla sua fine ma, soprattutto, apri un conflitto istituzionale con le più alte cariche dello stato, metti il parlamento in condizioni di sottomissione totale con l’uso della fiducia, accantoni altri problemi comunque importanti per gli altri cittadini per fare una legge ad personam e ricatti (con la minaccia di dimissioni) i tuoi ministri che sollevano qualche dubbio sulla cosa. Che dite? Vi pare in buonafede una cosa del genere? E, soprattutto, pensate che il reale obiettivo di tutto ciò sia la vita di Eluana?


In mezzo a questo scontro vi sono state due persone non di sinistra, Gianfranco Fini e Giulio Andreotti (Presidente della Camera e senatore a vita) che si sono schierati contro Berlusconi in difesa del Parlamento e delle istituzioni. Non è poca cosa…


La domanda è: perché Berlusconi ha fatto tutto ciò? Per Eluana? Per la vita? Macchè, per ampliare i propri poteri, per aumentare, di fatto e non formalmente per via legislativa la propria sfera di influenza. Ha usato il caso Eluana per altri scopi che con Eluana e la Vita non c’entrano nulla.


E quindi? Per quali ideali ha fatto tutto questo? Per la libertà? Per la democrazia? Per cosa? Per il potere, per il dominio. Vi rendete conto? Non per affermare degli ideali, dei valori ma, semplicemente per dominare. I mezzi sono diventati il fine. Ci rendiamo conto quale passo abbiamo fatto? Quale passo abbiamo fatto, tutti assieme, verso il baratro? Il Presidente del Consiglio ha attaccato le altre cariche e istituzioni (Parlamento, Magistratura e Presidente della Repubblica), ha cercato di sovvertire l’ordine democratico, ha cercato deliberatamente e volutamente di mandare per aria l’intera impalcatura istituzionale. Già questo, di per sé, è un comportamento irresponsabile e totalmente da censurare… ma, a peggiorare la cosa, si aggiunge che ha usato una vita o comunque i temi più delicati, più intimi, più universali e assoluti per la persona umana per perseguire un fine non politico (che poteva esser comprensibile ma non giustificabile) ma per il potere, per il potere e il dominio fine a sé stesso.


Come lo possiamo chiamare un simile comportamente? C’è una parola per definirlo? Sì: nichilismo. È questo il vero ed unico nichilismo che imperversa e, come in questo in caso, è andato ad avvelenare il cuore del nostro paese.


La domanda che pongo è questa: se ne sono resi conto coloro che hanno condotta la battaglia per Eluana e per i propri valori, di essere usati? Hanno avuto la sensazione che in mezzo non c’era il destino di una vita ma il possesso del potere da parte di un uomo? Si sono resi conto di aver combattuto una battaglia assieme al nichilismo più becero? Si sono resi conto che si sono messi dalla parte della Morte dei Valori in senso assoluto? Quando metti come fine il mezzo stesso (il potere) e non i tuoi ideali (belli o brutti, di sinistra o destra , liberali o socialdemocratici che siano…) non siamo nel baratro più cupo che vi possa essere dal punto di vista etico? Quando si usa una vita, e la Vita come Valore, come mezzo per sovvertire le regole, lo Stato, la convivenza civile… non si sta usando uno dei Valori Universali per dei fini contingenti e, soprattutto, abbietti come il potere per il potere?


Vi siete resi conto che avete combattuto spalla a spalla con la  cultura della Morte? Perché di questo si tratta… di cultura della morte. Se uso una vita, se uso il valore della vita, se uso una persona per altri fini e, a peggiorare e disumanizzare la cosa, quei fini non sono ideali ma gli stessi mezzi che uso (il potere e il dominio) beh… c’è poco da dire, forse non ve ne siete accorti e mi rattrista molto farvelo notare: avete combattuto dalla parte della cultura della morte.



postato da LineadiSenso | 09:24 | commenti (7)
politica, dio , odio, laicità, povera italia


domenica, 08 febbraio 2009
 

questione-di-caratteri_02_w






























postato da LineadiSenso | 15:51 | commenti (1)
grafica


venerdì, 06 febbraio 2009
 

Una zoommata di troppo



unazoomataditroppo_quadrata






















postato da LineadiSenso | 17:09 | commenti (6)
grafica, architettura


giovedì, 05 febbraio 2009
 

E anche il genius loci annegò nello sciaquone



iuav_san_basilio_bagni_web













Il post precedente ha suscitato una bella discussione. Volevo rispondere a Pietro con un commento sul fatto che ha scritto che anch’io considero certe architetture contemporanee “indifendibili”. Mi son accorto che alla fine ho scritto un post (talmente era lunga la risposta) lo pubblico.

Io non ho mai scritto che considero certe architetture “indifendibili”, magari non le condivido pienamente ma, appunto, le chiamo comunque architetture, perchè lo sono… e lo sono perché mettono in gioco l’abitare. Quando dico abitare lo intendo nel senso etimologico del termine di “prendere possesso del mondo”. Questa visione deriva da Roberto Masiero che sosteneva (e penso sostenga tuttora) l’architettura come un “fare specifico in funzione dell’abitare”, intendendo abitare derivante da habeo, cioè “avere”, prendere possesso.
Ora, se l’architettura (e tutto il paesaggio aggiungo) è un prendere possesso del mondo anzi, fino a ieri l’altro, un dominarlo (è da pochi decenni che abbiamo scoperto che il dominio è totale e ci si può rivolgere contro), l’architettura non fa altro che registrare questo nostro modo di abitarlo. E cos’è oggi l’abitare per noi? Come viviamo? Non viviamo forse completamente decontestualizzati? Ci alziamo al mattino e beviamo chessò… caffè brasiliano assieme a latte tedesco. Ci vestiamo con abiti (anche qui torna l’abitare) disegnati in Italia ma prodotti in Romania. Saliamo su di una macchina fatta a Taiwan e accendiamo la radio… con qualche musica? Beh, ovvio, o americana o inglese. Arriviamo al lavoro e lì cosa troviamo? Un software americano in un pc assemblato in Cina… e poi? Beh, quando scoccano le 12.00 magari andiamo a pranzare al ristorante Cinese… e via così… fino alla sera… quando magari possiamo cenare Cileno e andarci a veder un film (fatto a Holliwood) al Warner Village. E tutto questo dove succede? In un centro storico? Macchè, nel solito sprawl veneto (a me succede anche di passare un mese intero senza entrare in centro storico, non sto scherzando… e vivo benissimo lo stesso). Ah..'petta... e quando vado in centro storico ci vado da turista: "andiamo a vedere un po' di passato?" Praticamente come andare a Gardaland :-)
Bene, se questo è il modo di prendere possesso del mondo, qualcuno mi vuole spiegare per quale motivo l’architettura dev’essere diversa? Si può condividerlo o meno questo modo di abitare e l’architettura che ne deriva ma è lo stato attuale del mondo e non è colpa delle archistar… siamo noi che abbiamo deciso di accettarlo così. E non è nemmeno colpa degli architetti in genere: qui in Veneto la casa personalizzata (e uso apposta questo termine invece che contestualizzata) la vuole il cliente stesso… è la sua casa, fatta a sua immagine e somiglianza. Gli piace la montagna? E vai col chalet svizzero! Gli piace Palladio? E dacci dentro con le colonne! No? meglio moderno? E moderno sia! E non c’è progettista che tenga (anche perché solitamente son geometri e si pongono meno problemi di noi a riguardo).
Qualcuno dirà che l’architettura dev'essere eterna, mica può adattarsi al mercato e ai gusti di tutti. Sì, era così finchè la durata dell’architettura non è più coincisa con le epoche ma, semplicemente, con l’emissione dell’ultima rata di ammortamento dell’edificio e, sinceramente, penso che sia pure quella architettura. Mette in gioco anch’essa l’abitare, anzi, è il suo fine l’abitare (perché qualcuno può obiettarmi che anche l’arte mette in gioco l’abitare e da ciò derivano le contaminazione che ultimamente viviamo ed abitiamo).
Detto questo, si può pensare che il mondo così non va bene… son d’accordo… mettiamolo ai voti. Perché di questo si tratta, una semplice questione di democrazia. Tolto tutto l’a priori, tolta la metafisica e buttato nello sciaquone il genius loci non ci resta che quello: contarci e decidere.

In foto la tazza del wc della sede IUAV (quella sì, la tazza, indifendibile, forse).
Foto scattata con cellulare Nokia



martedì, 27 gennaio 2009
 

Tra lesbo-architetture e preghiere


Il povero Corbu, sempre colpa sua… se il mondo è capovolto è solo ed esclusivamente colpa sua. ‘Sta cosa mica la penso io, la pensano gli amici di regolablogspot. Ora, a me, già fan girare le scatole che si dia la colpa ad una persona (come se il fascismo fosse tutta colpa del Benito o il nazismo di quell’idiota di Adolf, con questo non voglio paragonare l’architettura di Le Corbusier ad un crimine contro l’umanità…. uhm… beh, mi sa che se lo chiedi a qualcuno rischi che ti risponda di sì) pensare di darla ad uno che la colpa non ce l'ha se non in parte... sempre se di colpa si tratti.

Con la mia consueta sfacciataggine (e pragmatismo), sono intervenuto nel post in questione dicendo che se proprio vogliono pigliarsela con qualcuno, almeno se la piglino con chi ha veramente capovolto il mondo dell’architettura: Ledoux. Ovvio che il padrone di casa mi ha invitato a spiegare questa mia posizione. Bene, ecco qui la mia risposta:

 

von-ledoux-bis-le-corbusier

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Notate nulla? No? proprio nulla? Il basamento, manca il basamento. E poi? Il rapporto col cielo, manca pure quello. O meglio: diciamo che il rapporto con la terra e il cielo praticamente coincidono. Le due case sono capovolgibili, entrambe si staccano da terra e negano le radici… e sì, le radici. Ohmammasanta! Son relativiste! Son nichiliste! Son contronatura! (uhm… saran lesbiche? Sì-sì, secondo me la faccia da lesbica ce l’ha la Savoye).

E sì, già il Ledoux un secolo prima (e anche di più) s’era messo in testa di mandare a farsi fottere il cielo, la terra e, mi verrebbe da dire, “tutte le cose visibili ed invisibili”. Eh sì, mi sa proprio di sì, mandò a quel paese anche le invisibili, capì che non c’era più un a priori. Capì (capirono) che le teorie dovevano essere rifondate. E da chi? Dagli Antichi? No l’architetto era costretto a fondarle da sé. E quindi? Perché se la pigliano tanto col povero Corbu? E pigliatevela con quel disgraziato di Ledoux! Ah, ‘petta, saran mica che il Claude-Nicolas col fatto che ha usato qualche colonna… sì-sì, ho capito… qualche preghiera gli scappava e la cosa vi piace. Che ce vuoi fa’, ribaltare il mondo due secoli fa mica era roba da niente, qualche preghierina gliela perdoniamo (anche perché gli riuscivano molto bene).


postato da LineadiSenso | 08:50 | commenti (20)
dio , architettura, le corbusier, ledoux


sabato, 24 gennaio 2009
 




mi-serviva-un-testo_web



































postato da LineadiSenso | 18:18 | commenti (1)
grafica


giovedì, 22 gennaio 2009
 

Leghismo ante litteram




A voi romani, Alberto Fortis, 1979
postato da LineadiSenso | 20:02 | commenti (6)
musica